Ciao a tutti,
come state? Spero bene, oggi ho fatto un giro assurdo per andare in un ufficio con il treno che fra parentesi era quasi di mezz'ora in ritardo, però poi ci siamo eroicamente arrivate. Oggi due cretini in moto mi hanno detto che sono un mostro, è vero non sono bella e non lo sarò mai, ma almeno io sono libera! Libera dagli schemi di questa società, libera da legami senza senso, meno che quelli con la famiglia in cui includo anche le mie amiche che amo ed ammiro con tutta me stessa. Sono un mostro ed a te che tene frega? Ti senti meglio, sei più forte? Perché fai così? Perché forse hai una vita migliore della mia? Tu credi di avere una vita migliore della mia, ma se anche ti credi furbo non lo sei perché un giorno capirai che sono altre le priorità nell'esistenza oltre ad essere figo ed insultare una donna, sperando che quella che hai dietro te la dia. Che uomo sei mi chiedo? Come sei stato cresciuto? Che cosa insegnerai a tuoi figli? Quella a cavalcioni sulla moto con te a riso soddisfatta, come a dire ce l'abbiamo fatta abbiamo insultato la grassona un'altra volta ed io sono felice così non vedo i problemi che ho, perché una che ride delle disgrazie altrui è una poverina, una povera anima incompresa dalle persone che le stanno attorno! Poi chi sei tu per ridere di me? Sei migliore o peggiore di me? Non lo so e non sta a me deciderlo, ma solo a Dio! Io ho mia madre che sta male, ha un cancro alla mammella è la seconda volta, stiamo lottando da due anni, anzi sta lottando perché io più che starle vicino ed aiutarla non so cosa altro fare. Io la amo con tutta me stessa, la amo più di me stessa, morire per lei. Credetemi se vi dico che se potessi farei qualsiasi cosa per ridarle la salute lo farei volentieri. Sono una maleducata, una stronza, una troia, una povera cicciona che si trascina per le strade per quelli come loro, persone normali e senza nessuna autostima, io sono un mostro. allora ti faccio questa domanda grande uomo con il casco integrale: Tu che cosa sei?
Dopo questo sfogo amici vi dico che ho finito "L'incubo di Hill house" della Jackson e che vi farò la recensione. Non vi preoccupate la vostra Georgiana è qui ad elargirvi i suoi, se pur modesti, consigli.
Ora vi lascio Georgiana.
Non ti curare di quei poveri, come direbbe mia madre, deficienti, ma forse deficienti è una parola troppo riduttiva. Pensa un po' che uomo senza palle che ti ha insultata con il casco per non far vedere quella faccia di merda che si ritrova. Scusa per le parolacce ma a volte sono necessarie. Comunque forza non demordere che è più bello essere se stessi, che nascosti dietro ai caschi ;)
RispondiEliminaGià piccola! Ti voglio bene!
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