giovedì 17 dicembre 2020

"Cappuccetto rosso sangue" di Sarah Blakley-Cartwright

 Trama: Valerie vive nel villaggio di Daggohorn con la sua famiglia, però dietro questo scenario da favola  aleggia un'ombra funesta, il Lupo, la bestia alla quale la popolazione tributa, una volta al mese, un sacrificio perché non uccida nessuno, di cui tutti hanno paura, ma con cui nessuno si è mai trovato faccia a faccia. Tuttavia l'avvicinarsi della luna rosso sangue, una serie di strani omicidi e l'arrivo di padre Solomon per scacciare la creatura dal villaggio farà si che vengano a galla delle verità sconvolgenti.


Impressioni: il romanzo non fa paura per la presenza del Lupo, ma è l'ignoranza, l'invidia, la paura cieca del popolo a farla da padrone. Questo fa pensare che in realtà nella storia ci sia una chiave di lettura e, secondo me,  potrebbe essere questa:  l'uomo è la vera bestia, colui che si macchia di atrocità e cattiverie verso i propri simili solo per un capriccio e che non riesce a capire il diverso , ma lo addita, lo emargina e ne ha paura, difatti la stessa Valerie è vittima di dicerie e malignità infondate ed insensate. Infine il romanzo ha uno stile scorrevole anche se in certi punti, per i temi trattati, difficile da leggere, se non si sopportano le scene un po' splatter. Comunque è una lettura adatta sicuramente per Halloween ed io la consiglio vivamente. Un bacio Georgiana.




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